LA NUOVA SPECIE ANNUNCIATA DA POGACAR E DUPLANTIS. LA TERZA SETTIMANA DI ROGLIC. LA BANDA DEI 4 A IMOLA

Pallini giganteschi, autunnali, grandi e profondi quasi quanto i crateri che si stanno formando in Siberia: il risultato più evidente dello scioglimento del permafrost.Bocche, abissi, che paiono sbucare dal centro della terra, tra gas e bombe di ghiaccio.Il più spaventoso di tutti è a Batagaika, nell’immensa Jacuzia, ed è stato soprannominato “la porta dell’inferno”. Alla fine, l’avevamo predetto, è stato un altro 1983.In […]

UN TOUR 2020 CHE E’ L’83. HOUSTON, YOU HAVE A PROBLEM. OSAKA MON AMOUR

Pallini infuocati, visti dall’alto, nemmeno fossimo l’elicottero cheriprende il Tour: come gli incendi in Oregon e in California, la Baviera che ainizio settimana era dodici gradi sopra (!) la sua temperatura media eil Polo Nord che si scioglie a una velocità imprevista. Troveremo comunque qualcuno che neghi l’evidenza, del pianeta terra conil febbrone, e altri […]

IL CURIOSO CASO DI FABIO ARU. IL COMPLESSO DI NOLE DJOKOVIC E QUELLO STRONZO DI JIMMY CONNORS

Il curioso caso di Fabio Aru occupa un bel po’ dello spazio, ingeneroso,di ciò che resta del ciclismo nei media generalisti. La sorpresa, per un atleta di lignaggio in difficoltà evidenti (da treanni…), può esserci solo se la narrazione rimane – convinta – quelladel teatrino della tivù di Stato: dalle parti de “Gli Occhi Del […]

IL TOUR DISEGNATO DA UN BAMBINO DI 10 ANNI. LONGO BORGHINI, VAN VLEUTEN E IL CICLISMO IGNORANTE. MY NAME IS LUKA. LO SLAM SUBBUTEO E L’ATP DI FONTANA

Pallini giordaniani ovunque, mai quanto i dieci miliardi (o forse quindici?) di cartucce per armi da fuoco, vendute ogni anno negli Stati Uniti.Cristo si è fermato a Columbine.. Partenza nizzarda, tra pioggia e cadute, del Tour 2020.Il tracciato, che pare disegnato da un bambino francese di dieci anni, estremizza il concetto (digitale e scemo) di Vuelta de Francia tanto esplorato negli ultimissimi anni da ASO.      Nella speranza che […]

L’ODIO ITALIANO VERSO IL CICLISMO. L’NBA CONTRO DONALD TRUMP. LA SCOPERTA DELL’ACQUA CALDA NEL CALCIO E L’ULTIMA SPIAGGIA DI MESSI

Pallini estivi – nel senso di Mister Pressing – come la grandine che è scesa sul Col de Porte al Delfinato: sassi di ghiaccio, grossi e rossi (echimosi) – sulle schiene di quelli del gruppetto – come la Pimpa e la maglia a pois del Tour.Di cose, ne succedono troppe e starci dietro non conviene.Il 2020 al pari di un set matto di Hana […]

PERCHE’ SANREMO E’ SANREMO

Sabato (domani) in Liguria ma non troppo, il minimo indispensabile, si disputa la Milano-Sanremo più improbabile di sempre. La Classicissima dei Fiori, per una volta agostana, è riuscita a ricomparire nel calendario malgrado il covid-19: si temeva lo stop, il primo dalla seconda guerra mondiale. Un 2020 che di cose da raccontare ne avrebbe troppe, […]

L’ARIA CHE TIRA NELL’UCI, L’ULTIMO STADIO DEL CALCIO E IL RACCONTO DA ESPORT

Quello che resta dello sport, per adesso, è il chiacchiericcio: attendendo un futuro prossimo che, al pari di altri settori, promette incertezza. Nel piccolo mondo (antico) del ciclismo, il calendario ridisegnato dall’UCI in funzione Tour de France non era quotabile. In tempi non sospetti, cioè il dì della sua elezione nel settembre 2017, annunciammo le intenzioni […]

LO SPORT AI TEMPI DEL PIANETA INFETTO

La Pianura Padana è il luogo del continente europeo con il microclima e l’inquinamento peggiori. Sono decenni che le polveri sottili, lo stupro del territorio per attività industriali e le malattie (quanti di noi hanno compilato la segnalazione che attesta il tipo di lavoro di un parente con una neoplasia?) stanno confezionando il disastro di oggi: prima […]

DOROTHEA, IL BIATHLON E I MEDIA INFETTI. LA COPPA CON L’ASTERISCO

I venticinquemila di Anterselva (in maggioranza tedeschi, sottolineiamolo…) certificano la primavera felice del biathlon, anche in Italia. Sono la conferma, l’ennesima, del sorpasso sentimentale operato da questo sport ai danni del caro, vecchio, sci nordico sempre meno fondo. Lo scia e spara, dall’era di Magda Neuner (e dell’Ole Einar Bjoerndalen dominante) in poi, vende un immaginario col […]