UN TOUR 2020 CHE E’ L’83. HOUSTON, YOU HAVE A PROBLEM. OSAKA MON AMOUR

Pallini infuocati, visti dall’alto, nemmeno fossimo l’elicottero cheriprende il Tour: come gli incendi in Oregon e in California, la Baviera che ainizio settimana era dodici gradi sopra (!) la sua temperatura media eil Polo Nord che si scioglie a una velocità imprevista. Troveremo comunque qualcuno che neghi l’evidenza, del pianeta terra conil febbrone, e altri […]

IL CURIOSO CASO DI FABIO ARU. IL COMPLESSO DI NOLE DJOKOVIC E QUELLO STRONZO DI JIMMY CONNORS

Il curioso caso di Fabio Aru occupa un bel po’ dello spazio, ingeneroso,di ciò che resta del ciclismo nei media generalisti. La sorpresa, per un atleta di lignaggio in difficoltà evidenti (da treanni…), può esserci solo se la narrazione rimane – convinta – quelladel teatrino della tivù di Stato: dalle parti de “Gli Occhi Del […]

IL TOUR DISEGNATO DA UN BAMBINO DI 10 ANNI. LONGO BORGHINI, VAN VLEUTEN E IL CICLISMO IGNORANTE. MY NAME IS LUKA. LO SLAM SUBBUTEO E L’ATP DI FONTANA

Pallini giordaniani ovunque, mai quanto i dieci miliardi (o forse quindici?) di cartucce per armi da fuoco, vendute ogni anno negli Stati Uniti.Cristo si è fermato a Columbine.. Partenza nizzarda, tra pioggia e cadute, del Tour 2020.Il tracciato, che pare disegnato da un bambino francese di dieci anni, estremizza il concetto (digitale e scemo) di Vuelta de Francia tanto esplorato negli ultimissimi anni da ASO.      Nella speranza che […]

FEDE E DEBORAH, SORELLE D’ITALIA. BULIMIA MEDIATICA, KOBE E LA PARTE OSCURA DI STERNVILLE. NOLE A DISPETTO (DI TUTTI)

Federica Brignone, domenica scorsa in Russia, ha vinto la sua quattordicesima gara di Coppa del Mondo. Per i parziali (storici), la figlia di Maria Rosa Quario è a un passo da Isolde Kostner e a due dalla plurivittoriosa italiana, Deborah Compagnoni. Quasi un peccato che il successo sia arrivato a Rosa Khutor, in un SuperG che […]

HANA BI

Rieccoci dunque col tennis, l’unico sport professionistico senza soluzione di continuità, per l’entusiasmo dell’ATP che può contare alternativamente il denaro affastellato e i feriti sul campo. Si ricomincia dall’Australia, con quello che per molti anni fu considerato lo Slam di scorta; idiosincrasia autentica per molti Grandi della prima era open. Pensi aussie e, tra un’immagine degli Whiz […]

LA MISSIONE (IMPOSSIBILE) DI STEFANOS E CIO’ CHE RESTA DI RE ROGER

Al netto della nuova Coppa Davis, il cui giudizio lo affidiamo ai posteri (o ai posti vuoti – nascosti dal nero cinematografico – della Caja Magica), il caro vecchio Masters chiude un’annata vissuta pericolosamente. L’ennesima di una transizione – infinita – tra il Federerismo (nella definizione includiamo anche i due rivali dell’elvetico..) e ciò che […]